
«È ormai evidente che siamo in piena bagarre elettorale a livello nazionale e comunale. Occorre un grosso sforzo per recuperare alla politica la grande schiera dell'astensionismo e dei delusi. Il lancio di candidature e alleanze non preceduto da una convergenza su programmi e progetti di sviluppo deIla città rischia di far perdere credibilità allo sforzo di tutti coloro che dal 2008 hanno fatto convergere preferenze e interesse verso la sfida al bipolarismo ed alla inutilità del voto ad un partito alternativo alla destra ed alla sinistra».
«Dopo Todi, quali prospettive si aprono per il mondo cattolico all'interno dell'Udc?»
«L'incontro di Todi ha evidenziato un sempre maggiore interesse del mondo cattolico, fino adesso limitatosi a delegare la propria rappresentanza a esponenti che potessero tutelare i loro valori, ad impegnarsi direttamente nell'agone politico. In questa prospettiva non va sottovalutato il grave disagio dei cattolici italiani verso questo sistema politico e i principali partiti così come è emerso anche nei sondaggi. Le forze che vorranno porsi come interlocutore privilegiato per il fermento in corso nell'area cattolica dovranno dimostrare onestà e credibilità nel rapportarsi con quella parte dell'associazionismo e delle aggregazioni cattoliche che stanno attivandosi per un significativo e fattivo impegno in politica. Senza una reale apertura nei confronti dell'associazionismo e del mondo cattolico, non come mero 'silos elettorale', senza la valorizzazione della meritocrazia e senza la formazione di una classe dirigente radicata sul territorio e non cooptata sarà assai difficile aumentare o conservare i consensi.
«L'UDC è in grado di porsi come interlocutore privilegiato di tale fermento?»
Solo con l'avvio di una nuova fase l'Udc potrà porsi come alternativa all'attuale corto circuito della politica ed alla caduta di credibilità dei partiti nei confronti della gente sempre più stufa dell'attuale stato di autoconservazione dei partiti. Un partito aperto a chi vuole riprendere a 'fare buona politicà deve fondarsi su una politica posta realmente al servizio del bene comune piuttosto che agli interessi di pochi».
PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE
Politiche del patrimonio – Politiche abitative – Indirizzi gestionali alla Società Risorse per Roma S.p.A. (limitatamente alle attività di valorizzazione patrimoniale e alienazioni).
URBANISTICA
Politiche della programmazione e della pianificazione del Territorio – Attuazione strumenti urbanistici – Condono edilizio – Indirizzi gestionali a Gemma S.p.A. (limitatamente alla parte dei servizi territoriali) – Politiche delle periferie.
POLITICHE SANITARIE
Politiche della salute - Indirizzi gestionali all'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze
ROMA CAPITALE
Roma Capitale - Direzionalità - Accoglienza - Relazioni Internazionali - Rapporti Istituzionali