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ATTIVITA' D'AULA

ODG ADEGUAMENTO RETTE PER LE CASE FAMIGLIA

ORDINE DEL GIORNO COLLEGATO

 ALLA PROPOSTA N.44/2011

 

 

             per l’adeguamento della retta alle strutture per la residenzialità per le persone handicappate 

  Premesso che

-           con Deliberazione Giunta Comunale n. 4373 del 29 dicembre 1995 è stato approvato “ Il piano cittadino per la residenzialità  per le persone handicappate: approvazione progetto sperimentale e dell’avviso pubblico”, successivamente modificata con deliberazione della G.C. n. 673 del 3 marzo 1998;

-           la Regione Lazio con Legge regionale 3 marzo 2003 , n. 4 ha inoltre emanato “Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali”,  ricomprendendo anche le strutture residenziali per persone con disabilità;

-           l’Amministrazione Comunale, in considerazione dell’esperienza di gestione in questi anni di residenze per persone disabili, al fine di giungere ad una progettualità non solo in linea con la normativa regionale, ma rispondente alle esigenze dell’utenza interessata e alle competenze attribuite alle leggi nazionali e regionali e affinché tale progetto fosse condiviso, e avesse       le caratteristiche di efficienza, efficacia e appropriatezza, ha rilevato la necessità di rivedere il finanziamento di dette strutture;

-           l’Amministrazione Comunale è impegnata da diversi anni a realizzare un sistema articolato di interventi – in termini di progettualità globale – nell’area della disabilità in piena sintonia con quanto stabilisce la legge 5 febbraio 1992, n. 104 con particolare riferimento all’art. 7, che così recita: “ La cura e la riabilitazione della persona Handicappata si realizzano con programmi che prevedono prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro, che valorizzino le abilità di ogni persona handicappata e agiscono sulla globalità della situazione di handicap, coinvolgendo la famiglia e la comunità…”;

-           da tempo gli enti gestori hanno rappresentato e documentato la necessità di adeguare le tariffe ai reali costi sostenuti;

-           che, non essendo pervenute osservazioni sul contenuto della proposta, occorre ridefinire le rette previste nel progetto a suo tempo approvato con deliberazioni G.C. n. 4373/95 e n. 673/98, con particolare riferimento alle strutture già operanti in convenzione con l’ Amministrazione Comunale;

-           occorre pertanto approvare le nuove rette;

-           la retta dovrà essere adeguata agli effettivi bisogni delle persone ospitate seconda delle necessità assistenziali e di concerto con le ASL;

-           gli incrementi delle rette avverranno  nell’arco temporale 2011 – 2016 sino al raggiungimento di almeno € 222,29  per la  retta destinata alle persone con più autonomia definita come retta per le Case Famiglia a bassa e media intensità assistenziale”, ed di meno € 286,75  per la retta   per le persone ospitate presso “CASE Famiglia ad alta intensità assistenziale”;

  gli aumenti dovranno essere graduali negli anni, secondo le seguenti percentuali:

-          primo anno (ultimi sei mesi del 2011): 67% della retta necessaria

-          gennaio 2012 : 70% della retta necessaria

-          gennaio 2013 : 79% della retta necessaria

-          gennaio 2014 : 89% della retta necessaria

-         gennaio 2015  : 98% della retta necessaria

-         Gennaio 2016 : 100% della retta necessaria

 

Tipo di assistenza

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Bassa e media

€ 147,93

€ 154,59

€ 174,81

€ 197,15

€ 217,59

€ 222,29

Alta

€ 190,81

€ 199,42

€225,49

€ 254,31

€ 281,00

€ 286,75

 

-           agli incrementi delle rette dovranno essere previste  le opportune variazioni in considerazione degli aumenti dei contratti di lavoro come previsti dal Ministero del Lavoro e delle  variazioni del costo della vita del costo secondo l’ ISTAT ;

-           dopo ampia concertazione con gli enti di rappresentanza si è addivenuti alla consapevolezza della necessità di adeguare le rette ai costi del lavoro come previsti dal Ministero e al costo reale  della vita;

-           questi anni hanno evidenziato il successo di queste strutture, come risposte sicura all’esigenza di accogliere i cittadini in situazione di fragilità estrema, come persone con disabilità;

 

l’Assemblea Capitolina  impegna il Sindaco e la Giunta Capitolina

 

a modificare il Regolamento per il finanziamento delle residenze per persone adulte con disabilità nella parte inerente il finanziamento a seconda dei bisogni delle persone ospitate.

a fare in modo che - nelle more di una ridefinizione completa di tali bisogni, a seconda delle necessità assistenziali e di concerto con le ASL - le attuali rette di finanziamento destinate alle persone con più autonomia, definite come rette per le Case Famiglia a bassa e media intensità assistenziale” e le rette per “CASE Famiglia ad alta intensità assistenziale”, siano adeguate ai relativi bisogni delle strutture.

 ad approvare una delibera che preveda incrementi di dette tariffe, determinate secondo lo schema di cui alle premesse.

                                                                              On.le Paolo Voltaggio

APPROVATO MIO ORDINE DEL GIORNO PRO SOCIALE E CONSULTA COMUNALE PER LA FAMIGLIA

Nella seduta consiliare di venerdì 8 luglio in occasione dell'approvazione del bilancio l'Assemblea Capitolina ha approvato un mio ordine del giorno rivolto ad impegnare il Sindaco e la Giunta a destinare almeno il 10% delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare del Comune e delle Aziende Capitoline alle Politiche Sociale e Familiari ed ha avviare in Roma Capitale una “Consulta comunale per le Politiche Familiari” come organismo di carattere consultivo per un  dialogo, confronto e scambio di esperienze tra l'amministrazione comunal, le associazioni del Settore  e le organizzazioni di volontariato che si muovono nell'ambito della famiglia, dando così alla costituenda consulta un ruolo attivo e propositivo di consultazione e promozione su tutte le politiche dell'ente locale, analizzate e valutate nella loro capacità di risposta ai bisogni ed alle esigenze delle famiglie.

Il passo successivo sarà verificare che l'Amministrazione dia seguito a questo importante e significativo impegno.

Paolo Voltaggio



ORDINE DEL GIORNO
 
COLLEGATO ALLA DELIBERA n. 44/011
 
L’Assemblea Capitolina, premesso   che
  
- come messo in luce in questi giorni nel primo "Rapporto sulla povertà" il tasso di disoccupazione nella città di Roma è pari all’ 8,5% e 8,1% contro il 7,8% su base nazionale;
- ciò che emerge è pertanto una situazione fortemente  condizionata dalla crisi, sebbene la congiuntura negativa abbia avuto nel nostro Paese ripercussioni meno forti rispetto ad altre regioni o Paesi europei;
- nel Lazio il 6,6% della popolazione dichiara di non aver fatto un pasto adeguato almeno ogni due giorni e il 38,8% delle famiglie afferma di non poter sostenere spese impreviste oltre i 750 euro;
- in tale situazione hanno gioco molto più facile le organizzazioni malavitose e la  pratica dell’usura;
- Roma è la capitale degli sfratti posto che lo scorso anno una famiglia su 191 ha subito tale provvedimento, per lo più per morosità nel pagamento degli affitti, che nell'ultimo decennio sono aumentati del 160%;
- secondo i dati dell'Osservatorio del Ministero dell'Interno il dato degli sfratti per morosità è il triplo di quelli per finita locazione, mentre si parla di circa 200 famiglie che ogni giorno in Italia subiscono lo sfratto, 28 solo a Roma;
- Roma ha il maggior numero di famiglie in graduatoria per ottenere un alloggio di edilizia residenziale pubblica (29 mila), il più alto numero di cittadini in sofferenza bancaria (12,2% contro il 2,8% del dato nazionale), l'aumento più significativo di alloggi pignorati (18,1%) e la crescita maggiore dello stock abitativo (1,4%, il doppio di Milano) a fronte però della cifra record di 50mila case vuote; 
- i dati forniti dalle Associazioni del Settore parlano di circa 6 mila persone senza fissa dimora sul territorio cittadino e che  di queste 2300 si ritrovano ogni notte a dormire in strada o in rifugi di fortuna;
- nel  Lazio gli anziani sopra i 65 anni sono 1.123.067, pari al 19,7% della popolazione regionale e che le politiche assistenziali basate sull'approccio emergenziale sono inefficaci, avvertendosi la necessita' di un maggior ed efficace un impegno per sostenere le famiglie che decidano di tenere in casa i propri anziani senza ricorrere a struttutre residenziali assistite.
 
Considerato che,
 
-  Roma Capitale e le aziende muncipalizzate e collegate ad essa stanno effettuando una importante azione di valorizzazione del patrimonio immobiliare diretto a ripianare l’assetto patrimoniale del Comune e delle aziende controllate;
           
            - detta valorizzazione non può prescindere dal fondamentale ruolo dell’amministrazione a sostegno delle politiche sociali, delle politiche familiari e del disagio giovanile;
 
            - destinare una parte delle somme rinvenienti da dette valorizzazioni in favore delle politiche sociali e familiari costituisce non solo un concreto apporto di carattere finanziario per il settore ma soprattutto un chiaro segnale di cambiamento e di maggior attenzione verso chi vive in condizioni di grave disagio e che da ciò ne deriverebbe una iniezione di fiducia e di speranza in un futuro diverso per la popolazione duramente provata dall’attuale congiuntura economica sfavorevole;  
 
            - per un maggior convolgimento della cittadinanza nelle scelte future in favore della famiglia appare opportuno costituire un organismo di consultazione sulle problematiche delle famiglie romane mediante una “Consulta comunale per le Politiche Familiari” dove avviare un proficuo percorso di dialogo, confronto e scambio di esperienze tra l'amministrazione comunale, le associazioni del settore e le organizzazioni di volontariato che si muovono nell'ambito del sostegno alla famiglia.
 
 
            Tutto ciò premesso, l’Assemblea Capitolina
 
 
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA CAPITOLINA
 
 
            1. Affinchè nelle future procedure di valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma e di tutte le aziende collegate o ricadenti sotto il controllo di Roma Capitale un importo pari ad almeno il 10 % delle somme rinvenienti da tali valorizzazioni sia specificamente e stabilmente destinato ad interventi nel settore delle Politiche Sociali e delle Politiche Familiari.
 
            2. Affinchè venga avviata in Roma Capitale una “Consulta comunale per le Politiche Familiari” come organismo di carattere consultivo per un  dialogo, confronto e scambio di esperienze tra l'amministrazione comunal, le associazioni del Settore  e le organizzazioni di volontariato che si muovono nell'ambito della famiglia, dando così alla costituenda consulta un ruolo attivo e propositivo di consultazione e promozione su tutte le politiche dell'ente locale, analizzate e valutate nella loro capacità di risposta ai bisogni ed alle esigenze delle famiglie.
 
On.le Paolo Voltaggio