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NEWSLETTER N.1 del 4.7.2011

   

 

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www.paolovoltaggio.it

 

Newsletter di informazione politica, sociale e cultura

di Paolo Voltaggio

Consigliere Comunale di ROMA CAPITALE

Newsletter n° 1  del 4.7.2011                                                                   Come iscriversi alla newsletter

paolo.voltaggio@comune.roma.it   -    info@paolovoltaggio.it                   


Sei mesi di attività in Consiglio Comunale: qualche risultato e tante altre cose da fare insieme.

Il 24 gennaio, a seguito del "rimpasto" di giunta del Sindaco Alemanno, si è concretizzato il mio ingresso nel Consiglio Comunale di Roma Capitale.

In questi primi sei mesi insieme ai Colleghi del Gruppo Consiliare UDC, oltre alla ordinaria attività nell'ambito del Consiglio e delle Commissioni, ho raggiunto qualche risultato positivo per la città di Roma:

  • la prima applicazione del quoziente familiare che verrà introdotto nel calcolo della tassa sui rifiuti
  • l'ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta ad adeguare le rette delle Case Famiglia nelle quali i disabili senza famiglia vengono accuditi in regime familiare
  • la proposta di delibera di istituzione della anagrafe pubblica informatica del patrimonio immobiliare del Comune.

Tanti altri risultati potranno essere raggiunti insieme a voi.

Il pericolo maggiore per chi fa politica, infatti, è perdere il contatto con la realtà e con coloro che si è chiamati a rappresentare.

Questa newsletter ha il preciso scopo di evitare di cadere in questo errore che renderebbe vana e infruttuosa la mia attività al Comune di Roma.

Il sito www.paolovoltaggio.it e questa newsletter vogliono far sì che tutti voi siate informati della mia attività e consentire a chi di voi lo desideri di collaborare, dandomi suggerimenti, proponendo iniziative e formulando critiche, spero costruttive, che mi siano di aiuto nell'espletamento del mandato.

Io, per quanto nelle mie possibilità, cercherò in ogni modo di essere per voi un servizio e non un peso.

Paolo Voltaggio


 

    BILANCIO: IL QUOZIENTE FAMILIARE INIZIA AD ESSERE UNA  REALTÀ - PRIMA APPLICAZIONE ALLA TASSA SUI RIFIUTI

30 giugno 2011 |  

Il Quoziente Familiare è finalmente realtà a Roma: introdotto dal Consiglio comunale il 7 ottobre 2010 con l’approvazione di una proposta di delibera a firma Udc, ora grazie a un emendamento alla delibera sulla tariffa rifiuti (collegata al bilancio 2011), sarà applicato alla Tia, facendo risparmiare alle famiglie romane 3 milioni di euro. In pratica, la tariffa sarà rimodulata, prevedendo uno sconto per i nuclei familiari di 4 componenti e per quelli di tre in cui vi sia un figlio con handicap (per le famiglie con più di 4 componenti è già previsto il massimo dello sconto permesso dalla normativa nazionale). La proposta non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio capitolino: la copertura economica infatti viene completamente assorbita dal maggior gettito derivante dall’attività di recupero dell’evasione.
Un risultato storico. Finalmente si passa dalle parole ai fatti, dando un segno tangibile alle famiglie romane, messe a dura prova dalla crisi economica e dall’aumento dell’addizionale Irpef, ad oggi la più alta d’Italia. Ci auguriamo che questa prima sperimentazione sia l’apripista per rivedere l’intero sistema delle tariffe comunali, considerando la reale consistenza dei nuclei familiari e non solo il reddito percepito”.
Abbiamo così dimostrato che anche dai banchi dell’opposizione si può contribuire con azioni concrete per il bene dei cittadini. Il Quoziente è un progetto che abbiamo molto a cuore e ci tenevamo che già da questo bilancio si mettesse in pratica una prima applicazione, per dare finalmente un’importante iniezione di fiducia e di speranza alle famiglie della Capitale.
La strada per l’applicazione del Quoziente a tutte le tariffe comunali è molto lunga, e noi vogliamo essere di stimolo e controllo perché questa sana rivoluzione sociale sia portata a termine. Siamo pronti a partecipare a un tavolo di concertazione che definisca il cosiddetto “fattore famiglia” da applicare per ridefinire l’intero sistema delle tariffe comunali.
 


    PROPOSTA DI DELIBERA PER L'ISTITUZIONE DI UNA ANAGRAFE PUBBLICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI ROMA
12 Marzo 2011 |  

Mentre dagli scandali “Affittopoli” e “Svendopoli” continuano a emergere tratti sempre più inquietanti, il Gruppo consiliare dell’Unione di Centro in Campidoglio propone di creare «un’anagrafe pubblica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale», cioè un inventario dei beni disponibili della città. 
La proposta di delibera presentata dispone l’istituzione di un elenco pubblico, consultabile direttamente dall’Area Trasparenza nell’home page del portale del Comune di Roma, del Patrimonio Immobiliare non in ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) di Roma Capitale e delle aziende municipalizzate. Nell’elenco si potranno trovare l’indirizzo, la situazione, le caratteristiche e il valore dell’immobile e, se affittato, il canone annuale e la tipologia del locatario (persona fisica o giuridica, associazione, ecc). Dovrà anche essere riportata lo stato dei pagamenti, e l’importo totale di un’eventuale morosità. 
Il Comune di Roma è all’età della pietra circa la trasparenza sul proprio patrimonio immobiliare. Il succedersi di scandali e inchieste fa emergere l’urgenza di una maggiore chiarezza. Lo scopo di questo elenco pubblico è quello di fornire ai cittadini uno strumento facile e immediato per esercitare una funzione fondamentale per la democrazia, che è quella del controllo. 
Se si vogliono evitare sprechi e malgoverno l’unica via è garantire una maggiore partecipazione pubblica. Ad oggi  se si vuole conoscere l’inventario patrimoniale del Comune di Roma, effettuando una ricerca sul sito ufficiale dell’amministrazione, dopo mille peripezie si trova solamente una pubblicazione che risale addirittura all’anno 2000 della giunta Rutelli. Naturalmente dall’inventario non emerge se gli immobili siano affittati o meno, o addirittura se siano ancora in possesso dell’amministrazione. Considerando quello che quotidianamente leggiamo sui giornali su truffe e abusi vari, è una cosa semplicemente ridicola.
Anche perché si tratta di beni, e quindi di soldi, dei cittadini. Il rischio è che se il valore degli immobili non è ben definito e pubblicizzato, possono essere più frequenti i casi in cui le alienazioni e le locazioni vengono sottostimate, con un grave danno sia per il mercato immobiliare sia per le casse capitoline. Questa iniziativa  non è certo una lista di proscrizione, ma un metodo di partecipazione rispetto al patrimonio della città, che è una ricchezza per tutti i romani

    IL  SONDAGGIO E' GIA' CONCLUSO. LA STATUA VA RIMOSSA
21 Maggio 2011 |  

Era andato tutto bene per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Milioni di pellegrini e Roma in festa, veglie di preghiera e sentimenti di pace, tutti i romani vicini al Servo dei Servi di Dio, il loro fratello Karol.
Città in ordine e ripulita a tempo di record..
Poi eccola inaspettata la buccia di banana sulla quale è scivolato  il Sindaco Alemanno ... la statua della Stazione Termini.
Che il Sindaco si rialzi e prenda atto che il sondaggio è già concluso. La statua non piace a nessuno e dà di Giovanni Paolo II un'immagine del tutto diversa da quella che è nel cuore degli uomini di tutto il mondo.
La rimozione immediata è un atto di buon senso che tutti ci aspettiamo dal Sindaco.
Qualcuno ha detto che anche Michelangelo non venne compreso per alcune sue opere. Con tutto il rispetto per Rainaldi, accostare a lui Michelangelo mi sembra un vero azzardo.
Cosa fare? In primo luogo sostituire immediatamente la statua  ... o meglio "la garitta" (come è stata giustamente definita) con uno schermo che diffonda le immagini più significative della vita di Giovanni Paolo II e nello stesso tempo  indire un bando per una nuova opera che dia alla statua del  Beato Giovanni Paolo II ... ciò che è di Giovanni Paolo II ovvero la capacità di comunicare a tutti coloro che arrivano a Roma il suo amore senza condizioni e il suo aver dato la vita per l'umanità.  

 


  LA NOSTRA ALTERNATIVA MODERATA E POPOLARE - UN VERO CENTRO COME RISPOSTA AL FALLIMENTO DEL BIPOLARISMO

18 Maggio 2011 |    

altPiù che i sondaggi ed il ridicolo balletto delle percentuali il futuro della città di Roma dovrebbe essere affidato ad un vero progetto politico amministrativo capace di immaginare la città che i cittadini vorrebbero. È evidente quindi che se questo processo si esaurisce in una competizione tra due nomi, che inizia addirittura due anni prima della naturale scadenza, l'Unione di Centro ha il dovere di proporre una propria alternativa moderata e popolare innanzitutto di tipo progettuale che senza presunzione svolga un ruolo determinante e trainante. Il gruppo capitolino dell'Udc metterà in campo nei prossimi mesi una serie di incontri sui problemi concreti della comunità ancora irrisolti quali: mobilità, disagio ed occupazione giovanile, sostegno alle famiglie, decoro urbano, e tematiche programmatiche per costruire insieme ai cittadini le nostre proposte per la città che vorremmo.


  DA ROMA GRANDE SEGNALE DI CIVILTA' E DI SPERANZA
 2 Maggio  2011 |  

altDalla grande festa per la beatificazione di Giovanni Paolo II e dal concerto del Primo Maggio un forte segnale di speranza e civiltà che Roma lancia al Paese ed al mondo intero in un grave momento di guerre e di preoccupazione per i flussi migratori» lo afferma, in una nota, Paolo Voltaggio, Vicecapogruppo Udc nell'Assemblea Capitolina. 
"Tutto è andato bene ed è filato liscio, in barba ai menagrami che auspicavano che qualcosa andasse storto per strumentalizzazioni politiche - prosegue la nota - È stata una grande festa alla quale hanno partecipato milioni di fedeli e tanti amici laici del Beato Giovanni Paolo II. Da forza di opposizione responsabile quando è stato necessario non abbiamo mai lesinato critiche al Sindaco Alemanno. Questa volta dobbiamo dare dato atto alla sua amministrazione di aver svolto un buon lavoro, ben coadiuvato dall'impegno della Polizia Municipale, delle Forze dell'Ordine e della Protezione Civile cui va il nostro ringraziamento.
Anche il concertone del Primo Maggio, che ha radunato tantissimi romani, si è svolto senza problemi, ponendo con forza in primo piano la grave condizione del lavoro e dei lavoratori nel nostro Paese.
Accendere la televisione e sentire De Angelis e Marcorè cantare una canzone intitolata 'Nostra Signora del Golpe mi ha confermato di vivere in un paese democratico e pluralista. Purtroppo mi sono perso le invettive contro il papato, segno evidente della piena libertà di espressione che c'è nel nostro Paese e nella nostra città.
Da questi due giorni Roma ed i Romani escono a testa alta e questi ultimi sicuramente chiuderanno un occhio su qualche macchina rimossa e per qualche giro più lungo per tornare a casa.


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